BIENNALE DI VENEZIA 2013 – NICOLA COSTANTINO DEDICA L’ARGENTINA A EVITA PERÓN: TEMPO E SPAZIO SI INTRECCIANO IN UNA DIMENSIONE SURREALE

Nicola Costantino è stata scelta per rappresentare l’Argentina in occasione della 55a Biennale di Venezia. La giovane artista, originaria di Rosario, ha trovato ispirazione per il progetto artistico del suo Paese in uno dei personaggi più emblematici della storia e della politica dell’Argentina: Eva Perón.  Nelle sue opere Nicola Costantino incarna la figura femminile di Eva in tutte le sue sfumature e complessità, raccontando per la prima volta il mito di colei che è stata definita “il capo spirituale della nazione” attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea.  Non appena ci si addentra negli spazi del padiglione, si riceve immediatamente la sensazione di essere trasportati in una dimensione surreale in cui tempo e spazio si intrecciano e si sovrappongono continuamente e dove l’oscurità degli ambienti rievoca un’atmosfera di sacralità e rispetto nei confronti di Evita, rappresentata nelle sue infinite sfaccettature, ma soprattutto come donna.

Il percorso in questa nuova dimensione, si apre con un’opera di video-arte Rapsodia Inconclusa Eva los sueños [Eva i sogni], un’installazione semicircolare di 17 m su cui vengono proiettate le scene della vita della donna. Sei figure di Eva rappresentano le sue diverse “vite” e interagiscono tra di loro rivoluzionando gli spazi e il tempo: Eva attrice di successo, Eva donna socialmente impegnata, Eva donna di casa, Eva First Lady vestita Dior, Eva malata e infine Eva fantasma.

Rapsodia Inconclusa Eva los sueños [Eva i sogni]

Rapsodia Inconclusa Eva los sueños [Eva i sogni]

Eva veste Dior

Eva veste Dior

Eva in abbigliamento domestico

Eva in abbigliamento domestico

Anche il visitatore in qualche modo è invitato a partecipare e ad interagire con Eva, essendo di fatto obbligato a passare attraverso l’installazione sia per entrare che per uscire dal padiglione. In questo modo non si trova più ad essere un semplice spettatore, ma entra nella vita del personaggio e questa entra nella sua originando uno scambio reciproco di essenze e una sovrapposizione tra passato e presente, quasi a voler sottolineare l’attualità di una donna comeEva che vive ancora nel cuore e nei gesti di gran parte del popolo argentino.

Proseguendo nella visita, ci si trova all’interno di un’altra incredibile installazione Rapsodia Inconclusa Eva el espejo [Eva lo specchio]. Eva ci permette di entrare all’interno della sua camera da letto e di ammirarla mentre si pettina e si veste davanti allo specchio. In quest’opera di video-arte la personalità dell’artista e quella di Eva sembrano coincidere, lasciandoci la sensazione di aver varcato la soglia della vita privata delle due donne.

Rapsodia Inconclusa Eva el espejo [Eva lo specchio]

Rapsodia Inconclusa Eva el espejo [Eva lo specchio]

Eva si pettina

Eva si pettina

Un’altra opera molto particolare è costituita da Rapsodia Inconclusa Eva la fuerza [Eva la forza], un vestito in ferro cromato, in grandezza naturale ed azionato da un piccolo motore si muove a diverse velocità all’interno di una grande teca trasparente. Si racconta che per presenziare all’atto di assunzione della seconda presidenza del marito, Juan Domingo Perón, Evita già molto malata abbia utilizzato come sostegno un corpetto metallico fissato al pavimento dell’auto. Il vestito rappresenta da un lato, la forte unione tra Eva e il suo popolo, che ha voluto salutare dall’auto anche quando la malattia si era aggravata e dall’altro lato la lotta disperata e continua contro la malattia stessa.

Rapsodia Inconclusa Eva la fuerza [Eva la forza]

Rapsodia Inconclusa Eva la fuerza [Eva la forza]

Eva la fuerza - dettaglio

Eva la fuerza – dettaglio

Eva la fuerza - dettaglio II

Eva la fuerza – dettaglio II

Infine l’ultima opera è una scultura Rapsodia Inconclusa Eva la lluvia [Eva la pioggia] costituita da un tavolo in acciaio ricoperto da lacrime di ghiaccio che si trasformano in gocce e riproducono il rumore della pioggia, quella stessa pioggia che cadeva ininterrottamente durante il suo funerale. Eva morì il 26 luglio 1952 in pieno inverno e il suo funerale durò 14 giorni, durante i quali milioni di persone, sotto una pioggia continua, si sono congedate, piangendo, dai suoi resti mortali.

Rapsodia Inconclusa Eva la lluvia [Eva la pioggia]

Eva la lluvia - dettaglio

Eva la lluvia – dettaglio

Durante un’intervista di Julio Sanchez [http://www.nicolacostantino.com.ar] Nicola spiega la scelta di Eva come protagonista delle sue opere, affermando che il suo interesse per la donna trascende fatti storici e politici e va oltre la sua costruzione mitica. Eva è semplicemente una donna, con il suo carattere, il suo carisma e la sua fragilità, un’eroina romantica morta troppo giovane, ma ancora viva, immortale. Nonostante le dichiarazioni dell’artista, non sono mancate le polemiche e l’arte si è trovata a fare i conti con la politica. Durante la presentazione istituzionale del padiglione è emersa la “pietra dello scandalo”: senza che l’artista ne fosse a conoscenza, sono stati esposti al termine del percorso artistico tre video propagandistici riguardanti la vita, la morte e la visione attuale di Eva Perón, senza alcuna spiegazione annessa.  Inoltre, Nicola aveva nominato la sua opera “Rapsodia Inconclusa” ma, su suggerimento della Presidente Cristina Fernández, il titolo è stato modificato in “Eva Argentina, una metafora contemporanea”. Lo scandalo vero e proprio è stato quando Nicola e il curatore Eduardo Farina, hanno deciso di esporre un poster per chiarire la loro posizione, dichiarando che quello spazio era inutile e poteva confondere l’interpretazione di tutto lavoro artistico.

La carriera di Nicola Costantino è iniziata nei primi anni ’90 grazie alla realizzazione della serie Peletería Humana costituita da vestiti e lussuosi soprabiti in pelle umana e decorazioni di capelli naturali, cuciti con una particolare tecnica di design di moda. Tra le sue opere più importanti si ricorda Chanchobolas (1997), una serie di sculture animali che trova seguito in Friso de nonatos (1999) e Animal Motion Planet (2004). Nel 1998 ha partecipato alla Biennale di San Paolo proprio con Peletería Humana, una vetrina composta da manichini che indossavano i suoi vestiti. È stata poi presente in diverse fiere e biennali, iniziando ad affermarsi come artista sul piano internazionale e anche il MOMA ha esposto una delle sue opere all’interno della sua collezione (Male Nippet Corset). Nel 2004 con lo slogan “Fai il bagno con me” ha proposto un’opera molto particolare e provocatoria, Savon de Corps, presso il Buenos Aires Museum of Fine Arts. Si trattava di un’installazione costituita da cento pezzi di sapone prodotti in parte con il grasso del corpo dell’artista ricavato da un intervento di liposuzione a cui si era precedentemente sottoposta [una delle sculture di sapone è stata stimata tra € 1.470,00 – € 1.960,00 presso la casa d’aste Bruun Rasmussen di Copenaghen].  Quest’ultima opera ha segnato un punto di svolta decisivo nella carriera dell’artista poiché da quel momento in poi Nicola diventa artista, modella e materia prima, allo stesso tempo, delle sue opere.

Diverse opere di Nicola sono state vendute in asta, una delle migliori aggiudicazioni è stata quella dell’opera Bolas De Pollo, al prezzo di  € 7.491,84, il 21 novembre 2006 presso Christie’s New York. L’opera Box Withrelief è stata invece aggiudicata al prezzo di € 2.400,00  il 27 settembre 2010 presso la casa d’aste Bruun Rasmussen di Copenaghen.

Foto da http://www.nicolacostantino.com.ar/es/index.php e di Giulia Primiceri.

Giulia Primiceri

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