Quanto vale un Canova?

1

il gesso del Canova in frantumi.
Fonte: ilgiornaledell’umbria.it

2

Il gesso del Canova in frantumi, visto dall’alto.
Fonte: giornaledellumbria.it

La notizia rimbalza (poco) in rete. Lo scorso 2 agosto si è frantumata un’opera in gesso del Canova, La Morte di Priamo, calco da un’opera originale del Correr, e ospitata presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia dal 1821, durante il trasloco dell’opera ad Assisi, per una mostra intitolata “Antonio Canova“.
E’ un bassorilievo di m.1,40X2,45, ispirato alla tradizione greca di V secolo, realizzato per Papa Clemente XIII tra il 1784 e il 1792. Il testo al quale Canova s’ispira è l’Eneide, II, vv. 526-558, in cui si racconta la morte del re troiano per mano di Pirro, sull’altare di Atena, dinanzi ai parenti, al figlio morto.

Ora, a raccontarlo, ci sarà una fotografia. Stando alla cronaca, il bassorilievo sarebbe caduto per l’imperizia della ditta di trasporti. Il Sindaco di Perugia rassicura tutti che sarà restaurato, ma la foto dei frammenti fa presagire la necessità di un miracolo.

3

“La morte di Priamo” di Antonio Canova.
Fonte: arteantica.eu

La notizia, però, è giunta dopo un mese dall’accaduto: forse perché eravamo già in clima vacanziero, o perché si è cercato di nascondere, per quanto possibile, una tale vergogna. Ma lo scorso 5 settembre ha giustamente tuonato la sua ira lo storico dell’arte Tomaso Montanari dalle colonne de Il Fatto Quotidiano, ricordando che «il mostrificio politico-commerciale in servizio permanente-effettivo non mette a rischio solo la funzione civile e culturale del patrimonio. Ne minaccia la sopravvivenza materiale».

Alle parole di Montanari precedono quelle di Francis Haskell, storico dell’arte inglese scomparso nel 2000, che non prestava mai le opere della Wallace Collection, di cui era direttore: «Quando la decisione di concedere in prestito dei dipinti deriva da considerazioni di politica internazionale o diplomazia artistica la preoccupazione deve trasformarsi in indignazione». Una posizione discutibile, ma non priva di senso, perché mette al primo posto l’importanza di preservare un’opera, e di darle la sua dignità artistica, e non di mezzo di scambio. E così anche Zeri, Settis, e molti altri: la moda italiana degli antichi maestri in tournée ha radici profonde.

ARMIERO

Tomaso Montanari, critico d’arte e membro della Commissione per la riforma del Ministero per i Beni Culturali.
Fonte: corrieredelmezzogiorno.corriere.it

Ciò che deve far riflettere è la politica dei prestiti: il Canova veniva spostato per essere portato a poco più di venti km da Perugia, per una piccola mostra. Non diversa la mostra di Caravaggio alle Scuderie del Quirinale, tenutasi nel 2010, in cui sei delle opere esposte veniva da Roma, spostate di qualche km. Un rischio inutile? Ogni operazione di spostamento, per quanto seguita con la massima cura, è una situazione di pericolo per le opere, soprattutto se sono dipinte, perché soggette a temperature specifiche, o a sculture in materiali deperibili o fragili, quali cera, legno e gesso, per l’appunto.

Il disastro de La morte di Priamo riapre dunque in dibattito, radicato nella cultura italiana: conservazione o mercato? Arte o business? Un marmo del Canova può costare anche 170.000 euro, tra quelli presenti sul mercato, come un Busto di Beatrice, invenduto ad un’asta di Sotheby’s a New York nel 2008.
Ma quanto può costare alla comunità, nazionale ed internazionale, produrre mostre su mostre, in cui le opere sono ammucchiate come sugli scaffali di un supermercato, così che il visitatore possa trovare tutto a portata di mano, tolto dal suo contesto, per poter poi andare a dire “ho visto quella mostra”? Un Canova in frantumi, a quanto pare.

(alessandro cocorullo)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...