Un museo tra fede e cultura

Nell’ambito della ricca offerta culturale che propone la città di Milano, un ruolo importante è ricoperto senz’altro dal Museo Diocesano. Fortemente voluto nel 2001 dall’allora arcivescovo della città Carlo Maria Martini, il museo nasce con l’obiettivo non solo di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico della diocesi, ma anche e soprattutto di educazione pastorale. Il museo è, infatti, parte integrante dei programmi educativo-religiosi della diocesi stessa. La tipologia di molti beni in esso conservati conferma questa funzione: non beni “morti” o obsoleti ma oggetti utilizzati anche per il culto e le funzioni liturgiche. Quest’istituzione però non si rivolge esclusivamente ai credenti; tutti possono rintracciare una testimonianza dell’importanza della comunità cristiana. Inoltre, gli appassionati d’arte possono godere delle bellezze di dipinti di artisti come Hayez, Guido Reni, Procaccini, i Campi e altri.

2001.056.001 Francesco Hayez Crocifisso con la Maddalena genuflessa e piangente

Una volta l’anno viene poi organizzata l’esposizione temporanea di un capolavoro di un antico maestro con l’iniziativa “Un capolavoro a Milano” (tra gli altri “L’annunciazione” di Antonello da Messina nel 2007, “La Giuditta” di Botticelli nel 2008, “I tre crocifissi” di Foppa nel 2013). Il ruolo culturalmente rilevante del Diocesano lo rivela anche l’allestimento di mostre di forte impatto come “Gli occhi di Caravaggio” del 2011 nella sede del museo e”Costantino 313 d.C.” del 2012 a Palazzo Reale (poi esibita al Colosseo). In entrambe queste occasioni non si puntava solo a offrire esposizioni di qualità, ma anche a ricercare un’identità territoriale.

diocesano

Come per la maggior parte dei musei le esposizioni temporanee offrono un incremento delle entrate necessarie per la sopravvivenza dell’istituzione. Anche in quest’ottica il museo Diocesano è molto attivo nelle attività complementari: vengono organizzati corsi di discipline varie (pilates, espressione artistica), mercatini, fiere dell’artigianato, talvolta vengono affittati gli spazi del museo.
Queste attività e i finanziamenti provenienti prevalentemente da sponsor privati permettono al museo un’autonomia finanziaria che lo pone al livello delle altre grandi realtà milanesi. Inoltre gli consentono di avvalersi, oltre che di 40 volontari, di 10 figure professionali regolarmente assunte, rispettando gli standard minimi necessari per accedere a finanziamenti pubblici. In questo modo viene anche garantita un’apertura settimanale di sei giorni con orario continuato, e lo scorso anno il museo ha superato i 19.000 visitatori.
Una tale organizzazione delinea senz’altro il Museo Diocesano come il museo ecclesiastico più articolato della diocesi di Milano. Infatti, eccezion fatta per qualche altra istituzione di rilievo nazionale (come il Museo della Collegiata di Castiglione Olona), le altre sono spesso piccole realtà di provincia, affidate alla gestione di volontari, aperte solo su richiesta, senza personalità giuridica, autonomia finanziaria, bilancio proprio (i c.d. “musei-ufficio”). Per risolvere i problemi gestionali di questi e per avere più visibilità la soluzione potrebbe essere l’organizzazione di un sistema in rete con il museo Diocesano, realtà museologicamente definita e in posizione centrale nella città di Milano, come istituzione in grado di coordinarne lo sviluppo.

Eventi-Agosto-Milano-Museo-Diocesano-Milano

Questo permetterebbe di colmare le lacune gestionali-organizzative dei piccoli musei periferici,attraverso lo scambio di risorse e servizi e il miglioramento della professionalità degli operatori museali (con una serie di incontri e workshop). La maggiore conoscibilità potrebbe essere raggiunta invece con l’organizzazione di eventi comuni e con l’istituzione di un sito web del sistema.
Porre questo museo al vertice di una rete sottolineerebbe ancor più il suo ruolo pastorale, come affermava il cardinal Martini “un museo vivo, ove la forza del messaggio visivo dell’arte connessa alla fede e alla tradizione religiosa della comunità diocesana assume la valenza di una confermazione, di un luogo dell’educazione cristiana oggi”.

Immagini:
Francesco Hayez, Crocifisso con la Maddalena genuflessa e piangente; courtesy of ilgiornale.ch
Il museo Diocesano; courtesy of culturaitalia.it
Il chiostro del museo Diocesano durante un aperitivo estivo; courtsy of cercamilano.com

Davide Carlo Battaglia 

One thought on “Un museo tra fede e cultura

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