BANDO FUNDER 35: L’ASSOCIAZIONE PILAR TERNERA INSEGNA A CRESCERE GRAZIE ALL’ARTE

L’associazione Pilar Ternera di Livorno è una delle quindici imprese vincitrici dell’edizione 2012 (la prima) del bando fUNDER 35.

Si tratta, quest’ultimo, di un progetto ideato dalla Commissione per le Attività e i Beni Culturali dell’Acri, l’associazione delle fondazioni di origine bancaria, con lo scopo di creare un fondo di circa 900 mila € da destinare alle migliori imprese culturali giovanili al fine di renderle più solide e stabili.

E’ un’iniziativa innovativa, sulla quale hanno deciso di puntare, conferendo le proprie risorse, ben 10 fondazioni; prima fra tutte la Fondazione Cariplo, che ha assunto il ruolo di guida nel progetto, e di seguito la Fondazione Banco di Sardegna, Fondazione Cariparma, Fondazione Livorno, Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Le imprese per poter partecipare al bando devono avere, come caratteristiche indispensabili, quella di operare da almeno due anni nell’ambito della produzione di attività e servizi artistici e creativi e quella di essere dotate di un organo amministrativo costituito per lo più da giovani di età inferiore ai 35 anni.

L’associazione Pilar Ternera, presentata assieme alle altre imprese vincitrici durante la conferenza stampa tenutasi l’11 giugno scorso nella sede milanese di Fondazione Cariplo, oltre a possedere tali requisiti, si è contraddistinta anche per l’elevata qualità della sua offerta e per il progetto di miglioramento futuro presentato, grazie al quale è stata ritenuta particolarmente meritevole di sostegno.

Valeria Giuliani, parte dell’organo amministrativo dell’associazione, ci ha parlato, nell’intervista di seguito riportata, del progetto Sviluppo Cultura, della Cooperativa Marte con cui collaborano e della loro esperienza con fUNDER 35.

Quali sono le attività che nello specifico mettete in atto?

<< Pilar Ternera è una associazione culturale, attiva dal 2004, ed una compagnia teatrale riconosciuta; si occupa dal punto di vista artistico di teatro, ragazzi e nuova scena e svolge inoltre una serie di attività formative destinate all’infanzia e agli operatori del settore. Da pochissimo Pilar Ternera ha preso in gestione il Teatro delle Commedie di Livorno dove, insieme alla Cooperativa Marte, gestisce un centro di studi artistici per l’infanzia che si chiama Accademia dei Piccoli dove vengono organizzati vari corsi d’arte per bambini. >>

In cosa consiste il progetto che avete presentato alla Fondazione Cariplo e come avete utilizzato i fondi che vi sono stati dati?

<< Il progetto che abbiamo presentato alla Fondazione Cariplo in occasione del Bando fUNDER35 riguarda principalmente la strutturazione della nostra impresa in quanto, finora, siamo riusciti solo a coprire le spese di gestione delle nostre attività. Quello che vorremmo fare tramite i fondi ricevuti è ampliare le nostre attività e realizzare una programmazione più specifica. Con i soldi che ci sono stati dati abbiamo già preso in affitto un nuovo ufficio all’interno del teatro e siamo inoltre riusciti finalmente ad uscire da una situazione di precarietà (contratti a progetto); abbiamo attivato infine un tirocinio ad una ragazza che si occupa principalmente di attività di organizzazione artistica e di ufficio stampa. Questo è l’impianto generale del progetto a cui si affianca un percorso di valutazione sulle attività che svolgiamo tramite la somministrazione di questionari. >>

Con quali risorse siete partiti come start up e dove le avete reperite?

<< Come la maggior parte delle associazioni culturali Pilar Ternera è partita praticamente con niente. Le associazioni hanno spese se lavorano, non hanno spese fisse. La stragrande maggioranza delle risorse investite sono risorse che si valutano in lavoro gratuito e volontario, che noi operatori abbiamo messo in atto per anni. Inoltre le risorse sono derivate dalla vendita e dagli incassi degli spettacoli e dalle collaborazioni con le scuole che vanno avanti da anni. Da molto tempo, infatti, Pilar Ternera mette in atto laboratori con la scuola dell’infanzia, a partire dalla scuola materna. Due anni fa, inoltre, abbiamo partecipato ad un bando per l’imprenditoria giovanile della provincia di Livorno mirato alla costruzione di un’impresa cooperativa. Era un finanziamento di 25 mila Euro su un bando di 37.500 Euro. Attraverso questo bando si è costituita la cooperativa Marte, l’altro partner di fUNDER35, costituita dalle stesse persone che formano il consiglio di amministrazione di Pilar Ternera. Abbiamo deciso di partecipare a questo bando anche perché, a livello legale, le associazioni non potrebbero attuare alcune attività e avere questa doppia veste di associazione da una parte e di cooperativa dall’altra permette di ampliare le possibilità lavorative. Le istituzioni è più probabile che lavorino con le associazioni, mentre attività come il servizio di animazione alle feste o negli stabilimenti balneari e in genere tutte quelle attività collegate all’idea delle arti e del benessere della persona, puramente imprenditoriali e un pochino più remunerative, non potendo essere svolte dall’associazione, vengono messe in atto dalla cooperativa. >>

A quanto ammonta il vostro budget ordinario annuale per svolgere la vostra attività?

<< Abbiamo appena redatto un bilancio preventivo, in cui si pensa ad una cifra di circa 60 mila Euro utile per organizzare una buona programmazione e per la gestione di tutte le attività di Pilar Ternera. 25 mila Euro provengono dai finanziamenti esterni, mentre i restanti 35 mila Euro dalle attività del teatro, dalla vendita dei nostri spettacoli e dalle altre iniziative da noi attuate. >>

Qual è l’ultimo vostro risultato  economico di gestione?

<< L’anno scorso avevamo un bilancio con l’associazione che era piuttosto basso. Il bilancio del 2011 si è attestato a 7.979 Euro, mentre il bilancio di quest’anno chiaramente è un po’ più alto perché, oltre ad esserci le attività ordinarie di Pilar Ternera, c’è una struttura come il teatro che lascia sperare in tutt’altro tipo di entrate economiche. >>

In che misura percentuale potete contare sulle risorse da voi prodotte e in che misura da contributi pubblici o privati?

<< Per quanto riguarda i contributi pubblici Pilar Ternera non ne ha; gli unici contributi che ha avuto quest’anno sono il fUNDER35 ed inoltre il contributo della Cassa di Risparmio di Livorno che però ammonta a soli 4 mila Euro. Il contributo del fUNDER35, che ammonta a 20 mila Euro, va a coprire tutta la parte di spese sostenute per l’organizzazione, ma per la maggior parte Pilar Ternera si basa sulle entrate proprie. In percentuale il 65% delle risorse deriva dalle attività di Pilar Ternera stessa. >>

Avete sviluppato un’attività di fundraising?

<< A partire dal 14 di giugno abbiamo dato il via ad una campagna che si chiama “Io sostengo il nuovo teatro delle commedie”, che è una campagna a sostegno della programmazione del teatro, in quanto da soli  riusciamo a coprire le spese però, per riuscire a creare una programmazione che sia di qualità e non sia  legata solamente alla realtà cittadina, è necessario avere maggiori finanziamenti. Attualmente stiamo stampando ed inviando circa 4 mila lettere, abbiamo già inviato a tutta la nostra mailing list una lettera classica per donazioni no profit dove spieghiamo il nostro progetto e chiediamo un contributo ed in più ci siamo appoggiati al sito di crowdfinding “Produzione dal basso”, dove cerchiamo di raccogliere una parte della somma a noi necessaria  e che inoltre ci permette di uscire dalla realtà cittadina e dare sia alla campagna che alla metodologia di raccolta fondi un respiro un po’ più nazionale.  In più stiamo anche iniziando un’attività di merchandising realizzando delle shopper, delle magliette ed altra oggettistica in quanto è il pubblico stesso che ce lo richiede ed in quanto crediamo sia un metodo per raccogliere fondi molto efficace e di impatto. >>

Come siete venuti a conoscenza di questo bando?

<< Siamo venuti a conoscenza del bando fUNDER35 tramite una mailing list e poi attraverso le istituzioni. Il bando era pubblicizzato bene per cui, per chi come noi cerca bandi, era facilmente rintracciabile. >>

Quali consigli daresti a dei giovani che vorrebbero aprire una start up culturale?

<< Il consiglio personale è di perseverare perché è una strada molto difficile di questi tempi. Ci vuole una giusta ostinazione unita ad una solida formazione, di imparare come si scrive un bando, come si chiedono i finanziamenti, tutte cose che fanno la differenza tra chi fa questo di professione e chi lo fa solo per passione. Il segreto adesso è di guardare all’Europa e ai finanziamenti europei. >>

Greta Bortolotti

Irene Brustia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...