Bando Funder 35: una voce per i giovani

La scorsa estate la fondazione Acri, formata da dieci fondazioni bancarie, con in testa la Fondazione Cariplo, ha lanciato il programma fUNDER 35 per sviluppare le imprese giovanili che operano nel campo della cultura. Le fondazioni coinvolte hanno interessato le imprese delle regioni Sardegna, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta, nonché le province di Bologna, Modena, Parma e Ravenna in Emilia Romagna, della Spezia in Liguria, di Livorno e Lucca in Toscana, di Padova e Rovigo in Veneto.

Il programma prevede un bando che mette in palio 900 mila euro, da distribuire alle imprese attive da almeno due anni che, nel campo della cultura, hanno presentato non progetti, bensì  i percorsi di strutturazione delle realtà organizzate più interessanti e che abbiano – ed è in questo che l’iniziativa si distingue – la maggior parte dei propri dipendenti sotto i 35 anni. Circa un anno dopo, lo scorso 11 giugno, la Fondazione Cariplo ha presentato le 15 imprese vincitrici, impegnate in attività educative, teatrali, musicali, di promozione culturale, di fundraising, di marketing culturale.
Tra queste un’associazione sarda, La Voce in Musica, ha ricevuto  50.000 euro per l’innovativa Vocologia Artistica, e che sta crescendo di anno in anno.

Barbara Chocholacova, co-fondatrice dell’associazione, è una praghese trapiantata a Porto Torres, nella provincia di Sassari. « Abbiamo iniziato senza risorse nel 2009, in un garage con un gruppo di amici appassionati di canto. Siamo un’associazione culturale e scuola di canto, che si allarga anche musica e alla cultura sarda, in special modo al balletto sardo. Abbiamo una sede a Porto Torres e a Bonorva, e abbiamo aperto la sede a Sassari grazie a Funder35. Siamo 130 soci, e abbiamo partecipato a diversi concorsi nazionali, collaborato con diversi specialisti, tra cui la jazzista Danila Satragno . Collaboriamo anche col Prof. Franco Fussi, medico-chirurgo specialista in Foniatria e Otorinolaringoiatria: l’idea è nata con lui, al DAMS ».

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Il Prof. Franco Fussi (fonte. arteesalute.blogosfere.it)

In cosa consiste il vostro progetto?

« Il progetto dà spazio alla cura della voce, per cantanti, attori, conferenzieri. Il Prof. Franco Fussi farà dei corsi sull’uso e la salute della voce. Abbiamo creato anche un piccolo centro culturale anche per mostre di arte e fotografia, in cui nascerà un bar ».

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Concerto tributo per Lucio Dalla (fonte: lavoceinmusica.it)

Come avete reperito le vostre risorse per la start-up? 
« All’inizio è stato difficile, non abbiamo avuto niente. Poi grazie al curriculum dopo due anni abbiamo avuto dei piccoli contributi anche dalla camera di commercio ».

Qual è l’ultimo vostro risultato economico di gestione? 

« L’ultimo bilancio si aggira intorno ai 50 mila euro tra entrate e uscite, tra cui quote, rimborsi, spettacoli, affitti. Siamo partiti intorno ai 15-25 mila. L’anno di crescita è stato il 2012, perché ci è stata affidata la scuola di musica dal comune di Bonorva ».

In che misura, in percentuale, potete contare sulle vostre risorse, e in che misura su quelle pubbliche?

« Fino al bando della Cariplo, erano costituite per l’80% da risorse pubbliche. Ora invece la percentuale di fondi privati è molto alta ».

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Saggio della scuola di musica (fonte: lavoceinmusica.it)

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Saggio della scuola di musica (fonte: lavoceinmusica.it)

Avete sviluppato  attività di fundraising e crowdfinding?

« Vorremmo svilupparle. Grazie al bando fUNDER contiamo di inserire persone, tra cui una persona che si occuperà di fundraising. Riguardo il crowdfinding ci proviamo. Ci sono pro e contro: i vantaggi sono di un buon metodo per trovare soldi, il contro è che ci sono più soggetti che chiedono di quanti possano effettivamente contribuire. Se le cose andranno in porto, vorremmo creare un cd con le canzoni dei ragazzi della scuola ».

Cosa pensate di consigliare a dei giovani che intendono intraprendere una start-up culturale?

« ll consiglio da seguire è la professionalità e la qualità. Aspirare sempre al meglio, senza iniziative finte, che spesso servono solo a raccogliere i soldi e poi non hanno né seguito né crescita. Il lavoro e la qualità pagano sempre ».

L’iniziativa fUNDER è al suo primo anno, e nello scorso giugno si è colta occasione per rilanciare il progetto, in una programma della durata complessiva di tre anni.
La fondazione Acri ha colto un nodo cruciale dell’economia italiana, assecondando le caratteristiche della nazione in un momento economico non certo felicissimo: investire nella cultura, tesoro millenario italiano, per ripartire e uscire dalla crisi.

(alessandro cocorullo)

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