Perchè arte e management vanno di pari passo: Francesca Sonzogni

Un’ opera d’arte è un’ opera necessaria e urgente, sempre. Pronunciare queste poche parole mi è sempre costato molto: sono parole difficili da proteggere, da giustificare, da argomentare. Sembrano pesanti e perentorie, bisogna trattenerle sul palato, prima di intuirne la leggerezza. Settembre 2009: passeggio per porta Venezia, sto preparando un esame di storia del teatro moderno e sono felice, è un bel periodo: ho appena scoperto Tadeuz Kantor e la sua Classe morta. Passo davanti allo spazio Oberdan, quando Alfredo Jaar mi da uno schiaffo in pieno viso: QUALI SONO LE RESPONSABILITA’ DELLA CULTURA? L’INTELLETTUALE E’ INUTILE? LA CULTURA DELL’EMERGENZA. Dimentico per un attimo Tadeuz e faccio conoscenza con Jaar, il suo progetto pubblico “It is difficult” e con un approccio nuovo alla creatività tutta. Capisco che l’arte è indifesa solo quando è fragile, che è interessante solo se ruggente all’interno del suo contesto storico. Management dell’arte: esaltare, non difendere

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