Dalla penna alla pistola

Per aumentare gli stanziamenti museali, ormai ridotti all’osso, gli amministratori cercano le soluzioni più svariate, come nuovi modi per contenere i costi. Il capitolo del personale nel bilancio di un ente è quello che più incide, per questo si cercano nuove forme riorganizzative dell’organico. Il comune di Cremona, da cui dipende il Sistema museale della città, ha deciso di abolire turni e reperibilità dei dipendenti, riducendo l’orario di apertura dei suoi principali musei. L’orario ridotto ha permesso di risparmiare rispetto allo scorso anno anche sulla vigilanza.

Museo Civico di Cremona

I musei sono per legge “luoghi sensibili” devono essere sempre presidiati; da tempo questa attività è svolta attraverso un appalto a istituti di vigilanza privati. Oggi agli amministratori è venuta la brillante idea di sfruttare la mobilità interna volontaria per reclutare dipendenti che vogliano diventare guardie giurate, con relativo porto d’armi, e svolgere il servizio di sorveglianza dei musei cittadini. Qualcuno aveva ipotizzato di servirsi della polizia municipale, ma poi l’idea è stata scartata e si è optato per aprire tale lavoro a 4-5 dipendenti, attualmente impegnati in altre mansioni, che sono interessati, dopo un corso di preparazione, a diventare vigilanti.

Il risparmio ipotizzato in questa operazione pare sia notevole e si eviterebbe di ridurre ulteriormente l’orario di apertura. «L’amministrazione» comunica il capo del personale del Comune di Cremona «è intenzionata a gestire con i propri dipendenti i compiti di assistenza e sorveglianza delle sale museali e anche di attività specifica di guardia giurata nei musei»; afferma inoltre che «tutte le mansioni ascrivibili a ciascuna categoria, in quanto professionalemente equivalenti, sono esigibili». Ai dipendenti comunali non resta dunque che accettare, in nome del risparmio, di passare dalla penna alla pistola!

Immagine: il museo civico di Cremona; courtesy of Wikipedia

Davide Carlo Battaglia

One thought on “Dalla penna alla pistola

  1. come si può pretendere che un’incarico come l’addetto alla sicurezza venga svolto da chi fino a ieri ha fatto tutt’altro solo per risparmiare qualche euro??? Auguro di tutto cuore ai futuri colleghi che le cose vadano per il meglio, ma il problema del nostro settore è la mancanza di selezione e formazione del personale, e scelte di questo tipo non sono di aiuto proprio a nessuno

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