David Bowie is

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Dopo il clamoroso successo, la mostra David Bowie is al Victoria & Albert Museum di Londra giunge al termine.

David Bowie is è stata la prima retrospettiva internazionale sulla straordinaria carriera di David Bowie, uno dei più influenti e pionieristici performer dei nostri tempi. Per la prima volta, più di 300 oggetti, tra cui testi delle canzoni scritti di suo pugno, costumi originali, fotografie, strumenti e reperti di scena custoditi dagli anni ’60 ad oggi, sono stati raccolti dall’Archivio David Bowie ed esposti in un museo.

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Inaugurata lo scorso 20 marzo, la mostra ha venduto più di 50.000 biglietti in prevendita, sorpassando ogni record registrato dal V&A Museum nella sua storia, fino a raggiungere, già a fine giugno, la quota di 200.000 visitatori. Uno straordinario successo, inevitabile forse per un progetto che propone il racconto inedito di un’icona del rock britannico, presenza multiforme sulla scena musicale e indiscutibile parte dell’immaginario collettivo. Merito anche delle scelte curatoriali; l’esposizione è un viaggio suddiviso per temi, un vero e proprio show multimediale che si sviluppa tra i costumi di scena, fotografie, strumenti, video e musica. L’intento dei curatori è di evidenziare come Bowie abbia preso ispirazione da quanto si muoveva sulla scena musicale, artistica, culturale, e rielaborando questi elementi sia riuscito a sua volta ad influenzare in misura notevole l’ambiente circostante. Se i riferimenti iniziali sono in generale alla cultura giovanile dei primi anni ‘60, presto arrivano a comprendere, in un gioco di rimandi e contaminazioni, il teatro kabuki, i musical del West End, il surrealismo, l’espressionismo tedesco. DSC00568Nell’introduzione al catalogo della mostra gli stessi curatori Victoria Broackes e Geoffrey Marsh scrivono: “Bowie forms a link that connects Andy Warhol, Bertold Brecht, William Blake, Charlie Chaplin, Antonin Artaud, Salvador Dalì, Marlene Dietrich, Philip Glass, Nietzsche, Hollywood glamour, graphic design, platform shoes, film, music, Kurt Weill, Berlin, New York, London, Alexander McQueen, the 2012 London Olympics, Jim Henson, the moon landings, Kansai Yamamoto, Kate Moss and Marshall McLuhan”.

L’esposizione è completata dalla colonna sonora che accompagna il visitatore lungo il percorso. La Sennheiser, azienda tedesca specializzata in dispositivi audio per la musica, ha progettato per il V&A un sistema integrato che attiva la riproduzione delle tracce sonore muovendosi liberamente tra le opere esposte, trasformando la visita in un’esperienza più simile ad un concerto live.

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Per salutare la mostra da record che racconta il viaggio verso la fama del re del glam rock, tutti gli aspiranti Ziggy Stardust e Duca Bianco sono stati chiamati a raccolta oggi pomeriggio sulle scalinate del V&A per partecipare ad un tableau vivant ed essere fotografati sfoggiando i migliori vestiti glitterati in tributo a David Bowie.

In chiusura infine, il V&A  presenterà martedì 13 agosto David Bowie is happening now, un evento cinematografico in contemporanea in 200 sale in Gran Bretagna. Un gran finale di un’esposizione che dopo Londra partirà per un tour internazionale con prima tappa a Toronto; a seguire Sao Paolo, Chicago, Parigi, per concludere a Groninger nel marzo 2016.

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