Bando fUNDER 35: una risorsa per gli Incauti

Dotata di un curioso nome, dal tono beffardo e deciso, “gli Incauti” è un’associazione teatrale bolognese nata nel 2008 dall’insolita unione di tre attori e un’antropologa desiderosi di dar frutto, attraverso un processo di condivisione di passioni e competenze comuni, e per mezzo del teatro, ad un interessante progetto culturale. Partiti con le risorse messe a disposizione dai soci, nonché dai sostenitori privati che hanno creduto nella loro attività, gli “Incauti” oggi sono nove (consulta i loro nomi) e continuano con lo stesso entusiasmo la loro ambiziosa iniziativa di laboratorio teatrale avvalendosi, per la gestione ordinaria, di finanziamenti esterni e del lavoro volontario messo a disposizione dai soci. Lavorando con un budget annuale di 40.000 € – ed ottenendo un risultato d’esercizio (nel 2011) di 4.000 € – anche l’associazione bolognese fa i conti con la necessità di reperire fondi in grado di garantire la continuità e sostenibilità dei loro progetti. Come i membri stessi dell’organizzazione ci hanno raccontato: “Ora che l’attività si è ampliata e differenziata, ma non è ancora in grado di auto-sostenersi, per noi è diventato vitale ottenere finanziamenti costanti e strutturali, necessari a ridurre il lavoro volontario prestato dai soci“. Attualmente, quasi il 60% delle risorse a disposizione dell’associazione sono ricavate dalla vendita degli spettacoli e delle altre attività teatrali, mentre il rimanente 40% proviene da finanziamenti e donazioni di enti e privati. Sin da subito, infatti, l’associazione ha messo in piedi un programma di fundraising finalizzato al coinvolgimento di soggetti pubblici e privati in grado di partecipare al finanziamento dell’attività, e messo in piedi un insolito e mirato meccanismo – anche se non proprio nell’accezione tradizionale del termine – di crowdfunding: “Pur non avendo mai utilizzato una piattaforma online che proponesse il finanziamento di uno spettacolo o di una attività, va detto che le produzioni dei nostri spettacoli hanno giovato, sin dai primissimi tempi, del meccanismo del crowdfunding in maniera più empirica e diretta. Parte delle risorse necessarie, infatti, sono giunte da singoli e gruppi afferenti alle categorie di persone che nella teoria del crowdfunding vanno sotto la sigla F.F.F. (ossia “family, friends and fools”) e che, specie per iniziative simili alla nostra, rappresentano il nerbo del finanziamento dal basso.

Nel 2012 l’associazione ha partecipato al bando fUNDER35, promosso su iniziativa di 10 fondazioni – con la Cariplo di Milano capofila del progetto – e rivolto ad imprese nonprofit di natura privata – rigorosamente guidate da giovani – operanti nel territorio di riferimento delle fondazioni sponsor (approfondisci l’iniziativa).

Il progetto proposto da Gli Incauti ha ricevuto un finanziamento di 25.000 € che aiuterà l’associazione teatrale bolognese, già impegnata a rafforzare il proprio posizionamento sul target scuola, ad assumere operatori oggi attivi come volontari e portare avanti un percorso di formazione manageriale – in campo culturale – con la Fondazione Fitzcarraldo di Torino su una nuova figura professionale, da inserire nell’associazione, con competenze nell’ambito gestionale-organizzativo.

“Siamo venuti a conoscenza del bando tramite più canali contemporaneamente: attraverso la nostra Fondazione bancaria di riferimento (la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna), tramite alcuni portali internet del settore culturale e tramite le pagine del Sole 24 Ore. L’uscita del bando fUnder35 è caduta come un’opportunità a lungo attesa. Per la prima volta, un bando ci proponeva di crescere come impresa culturale, puntando su un progetto organizzativo che avesse uno sviluppo negli anni e non su un semplice contributo una tantum utile alla produzione di un nuovo spettacolo teatrale” ci hanno spiegato i membri dell’associazione.

“Sin dall’inizio abbiamo avuto consapevolezza che la nostra associazione, formata in principio da soli professionisti dello spettacolo, avesse la necessità di una figura organizzativa che si occupasse a tempo pieno della parte gestionale. L’attività teatrale, come tutte le attività produttive, non solo ha bisogno di una componente artistica e creativa, ma di una attività altrettanto solida di gestione economica e organizzativa, che permetta contemporaneamente di coordinare gli sforzi artistici, contribuire a gestire la parte amministrativa e contabile e sia capace di trovare i fondi necessari per lo sviluppo delle attività, creando progetti e collaborazioni, individuando bandi di finanziamento e sperimentando strategie più efficaci di incremento delle risorse proprie. La scarsità di mezzi e la natura discontinua dei finanziamenti che siamo riusciti a intercettare prima del bando fUnder35 ha fatto sì però che procrastinassimo la ricerca e l’assunzione di questa figura per noi indispensabile. Fatte queste considerazioni”, ci hanno raccontato gli Incauti, “la Fondazione Fitzcarraldo, ci è sembrato da subito il soggetto più adatto per dare al nostro progetto e alla nostra offerta un punto di eccellenza a livello nazionale. Il loro corso di perfezionamento è perfetto per il nostro scopo poiché non prevede solo un lavoro teorico, ma la stesura e l’avvio di un progetto culturale da tradursi nella prassi lavorativa. Inoltre, abbiamo subito chiesto allo staff di Fitzcarraldo di affiancarci nel percorso di selezione della nuova figura”. Gli Incauti sono consapevoli dell’elevato valore simbolico della loro iniziativa e sottolineano con forza il loro pensiero fortemente critico e non allineato con il sistema.  “Crediamo che la formazione continua sia un elemento essenziale e imprescindibile di ogni attività culturale. Questo concetto, diffuso e radicato anche legislativamente in alcuni paesi europei, come la Francia e il Belgio, non è affatto entrato nel sentire comune del nostro paese. La nostra idea è stata quella di dare nel nostro piccolo un segnale opposto, dal basso, a questa tendenza che ci appare provinciale e retrogada e che vede nel lavoratore dello spettacolo, sia esso artista o organizzatore, una persona che si improvvisa giorno per giorno.

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Hanno le idee chiare ed un grande entusiasmo gli Incauti che, sul finire del nostro incontro, ci raccontano della loro ricetta per il successo, fatta di attenzione al territorio ed un mix di capacità creative e competenze organizzative. Non risparmiano poi, su nostra sollecitazione, un consiglio a quanti come loro hanno la voglia di cimentarsi in un progetto culturale: dal momento che noi stessi proviamo ogni giorno ad essere un po’ più incauti, il consiglio che ci piace dare è quello di puntare sempre in alto: progettare idee apparentemente irrealizzabili, tradire le proprie certezze e abitudini, essere molto esigenti cercando di non piangersi mai addosso”.

Testo di CLAUDIA FASOLO e GREGORIO RASPA

Immagini: le fotografie tratte da alcuni spettacoli realizzati da gli Incauti. Courtesy: gli Incauti

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