Rijksmuseum: la riapertura passa per Youtube

Amsterdam, 13 aprile 2013.

Dopo dieci anni di lavori di ristrutturazione, alla presenza della regina Beatrice, riapre il Rijksmuseum, museo che espone il meglio dell’arte olandese.

Le opere esposte vanno dal Medioevo ai giorni nostri, ma i capolavori che attraggono i visitatori sono quelli realizzati da Vermeer e Rembrandt, come la Ronda di notte, uno dei dipinti più importanti di tutto il museo.

«Tutta la mostra è stata disegnata intorno a questo capolavoro», ha detto il direttore del museo, Wim Pijbes, tanto che la tela è stata ricollocata al centro dell’edificio, nella posizione originaria in cui si trovava nel 1885, anno di apertura del museo.

La ronda di notte, Rembrandt, 1642.

E così, per celebrare la riapertura, l’opera di Rembrandt è stata oggetto di un flashmob in un centro commerciale di Amsterdam.

Il perfetto esempio di come il marketing virale possa essere utilizzato anche nel mondo dell’arte: 3.081.674 gli utenti che hanno visualizzato, dal 01 aprile ad oggi, il video della performance, con un costo per contatto praticamente pari a zero. Un passaparola mondiale, che si comprende, oltre che dai numeri, dalla varietà delle lingue in cui sono postati i commenti su Youtube.

Quanto sarebbe stato l’investimento per ottenere lo stesso numero di contatti se la comunicazione avesse seguito il canale tradizionale, vale a dire la stampa? Media kit alla mano, fra le testate internazionali, Frieze assicura una readership di 71.310, The Art Newspaper conta 50.000 lettori e Apollo Magazine raggiunge una readership pari a 30.000. Fra le più importanti riviste che pubblicano questi dati, Monocle vanta 150.000 copie distribuite su scala mondiale, con un costo, per una pubblicità su pagina intera, di circa 20.000 euro.

Vi è un abisso, dunque, fra il ROI della campagna online e quello della carta stampata, e il Rijksmuseum, in collaborazione con lo sponsor ING Direct, ha saputo sfruttare al massimo le potenzialità del marketing virale, raggiungendo un numero di persone, e potenzialmente una redemption, molto più elevati, ad un costo sensibilmente inferiore, o meglio, nullo.

Elisamaria Covre

 

Immagine: La ronda di notte, Rembrandt, 1642.

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