L’ESPERIENZA KAUFMANN REPETTO AD ART BASEL

La 44° edizione di Art Basel, la più famosa fiera di arte internazionale al mondo, si è rivelata per la galleria milanese Kaufmann-Repetto una vera e propria boccata d’ossigeno.

La galleria nata nel 2000 dalla già allora decennale esperienza nel comparto dell’arte contemporanea di Francesca Kaufmann, ha assunto anche il nome della sorella Chiara Repetto nel 2010, in occasione del trasferimento della sede da via dell’Orso all’Arena, suggellando così una collaborazione che di fatto esisteva già da diversi anni.

La galleria, fortemente impegnata fin dalla sua nascita nel tentativo di sostenere l’operato delle artiste donne, ha mantenuto una spiccata identità femminile, resa ancor più evidente dal logo color fucsia, anche durante i giorni della fiera. Dei dieci artisti proposti dalle due sorelle, infatti, cinque sono donne; tra esse ritroviamo i nomi di Andrea Bowers, Thea Djordjadze, Shannon Ebner, Latifa Echakhch e Judith Hopf. Tale predilezione, spiega Francesca Kaufmann, deriva sia dalla volontà di promuovere una categoria in parte tuttora discriminata, sia dalla capacità di entrare in perfetta sintonia con il loro modo di lavorare.

In generale le opere selezionate dal duo per la partecipazione ad Art Basel sono state realizzate da artisti contemporanei, di età compresa tra i trenta e i cinquant’anni, mediamente famosi e legati alla galleria da una collaborazione che perdura ormai da molto tempo. Nonostante ciò, tiene a precisare Chiara Repetto, la galleria è costantemente impegnata nella ricerca di nuovi talenti tant’è che, proprio a causa di una presenza sempre maggiore di artisti in galleria, le due sorelle hanno deciso nel 2010 di trasferirsi in una nuova sede con spazi più ampi ed adeguati sia per le esposizioni che per l’attività di back office ed una project room dedicata a sperimentazioni di artisti giovanissimi.

Tra le opere proposte in fiera risalta per importanza e dimensioni “Horses and Figures” dell’artista marocchina Latifa Echakhch. Si tratta di un’installazione di circa 10 m di diametro simile allo spazio circolare utilizzato dagli artisti del circo per esibirsi e con al suo interno oggetti di diversa natura sparsi in ordine apparentemente casuale. L’opera, esposta nella sezione Art Unlimited dedicata a progetti di grande formato che non sarebbe possibile presentare nei normali stand, è stata prodotta congiuntamente dalla galleria Kaufmann-Repetto assieme alla Galerie Eva Presenhuber di Zurigo e Kamel Mennour di Parigi e venduta ad un privato per la cifra di 65 mila euro.

HORSES AND FIGURES

Horses and Figures – Latifa Echakhch
Fonte: http://www.kaufmannrepetto.com

Per quanto riguarda il meccanismo delle vendite, come ha affermato Chiara Repetto, queste sono avvenute principalmente nei due giorni di preview dedicati ai compratori e ai collezionisti più importanti, ciò nonostante le polemiche scaturite dalla decisione degli organizzatori di dilatare la preview da uno a due giorni, in modo tale da rendere l’opening meno caotico e fornire ai potenziali acquirenti più tempo per riflettere sulle proprie scelte, fatto che, a detta di molti espositori, ha prodotto una maggiore dispersione e un conseguente calo delle vendite, che spesso in fiera si basano su acquisti d’impulso.

Importanti vendite si sono comunque susseguite anche nelle seguenti giornate di fiera come, ad esempio, l’acquisizione da parte di un importante museo di Copenaghen del video di Shannon Ebner “An Unrested Image”, facendo riportare alla galleria un bilancio complessivamente positivo.

AN UNRESTED IMAGE

An Unrested Image – Shannon Ebner
Fonte: www.kaufmannrepetto.com

Quella del 2013 si è rivelata un’edizione particolarmente importante per le sorelle Kaufmann Repetto, non solo a causa dei buoni risultati ottenuti a livello economico, bensì anche perché si è celebrato il loro debutto tra le gallerie più consolidate. Dopo aver preso parte per diversi anni a Liste e alla sezione Statements di Art Basel, dedicata a progetti di artisti e gallerie emergenti, quest’anno, infatti, la galleria è riuscita a conquistarsi una postazione nella Hall 2 accanto agli espositori più importanti al mondo. Si tratta naturalmente di motivo d’orgoglio per la galleria che ripaga, almeno in termini di soddisfazione, i notevoli costi sostenuti per la presentazione del progetto e l’affitto dello stand.

Tale gratificazione risulta essere ancora maggiore se si pensa, come fanno notare le due galleriste, al grado di selettività impiegato dalla commissione nel decidere quali gallerie far partecipare ad una vetrina tanto importante nel panorama internazionale come Art Basel, che negli anni si è trasformata in garanzia di qualità e prestigio.

Prender parte alla fiera costituisce inoltre un vantaggio di notevole entità in termini di ampliamento  del bacino di clientela e di creazione di un network di acquirenti. “Nel corso di questi giorni, ad esempio, abbiamo ricevuto la visita di alcuni clienti conosciuti durante l’ultima edizione di MiArt che ci sono venuti a trovare anche qui a Basilea” dice Chiara Repetto. Appare quindi evidente l’importanza del ruolo delle fiere nella vita della galleria che, oltre ad Art Basel e MiArt, partecipa anche ad Art Basel Miami Beach, a Fiac di Parigi, a Frieze New York e alla fiera d’arte contemporanea di San Paolo in Brasile che rappresenta uno dei mercati in via di sviluppo più importanti, quello dei collezionisti sudamericani.

Si tratta di appuntamenti imperdibili per la galleria Kaufmann-Repetto che, nonostante sia situata a Milano, ossia in una città abbastanza vivace dal punto di vista del mercato primario dell’arte contemporanea e in cui continuano a nascere nuovi giovani collezionisti con un potenziale di spesa medio, risente della crisi economica in modo maggiore rispetto ai suoi principali competitors europei anche a causa della particolare fiscalità italiana.

Francesca_Kaufmann_&_Chiara_Repetto

Chiara Repetto – Francesca Kaufmann
Fonte: www.theartnewspaper.com

Galleria Kaufmann Repetto

Via di Porta Tenaglia 7, 20121, Milano

www.kaufmannrepetto.com

+39 0272094331

info@kaufmannrepetto.com

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