Spiccare il volo a Basilea: Art Basel Statements

Art Basel, Messeplatz

Visitando Art Basel ci si aspetta di trovare i grandi nomi dell’arte a prezzi milionari. Ma, accanto a Picasso, Warhol e Hirst, trovano spazio anche i giovani.

Giovani artisti e giovani galleristi.

Le promesse del mercato dell’arte sono ospitate nel settore Statements, 24 gallerie, 13 delle quali alla prima esperienza a Basilea.

Condizione necessaria per entrare a far parte di Art Basel? Avere un progetto solido e vincente.

Una delle 13 new entry è la Galleria Vavassori di Milano, nata nel settembre 2011 e al secondo confronto con una fiera internazionale, dopo Independent Art Fair di New York. “La presenza ad Art Basel” sostiene il giovanissimo proprietario, Federico Vavassori “conferisce una grande visibilità alla mia galleria e più che per le vendite, è importante per i contatti con curatori e collezionisti internazionali”.

Partecipare ad Art Basel è un grosso investimento per una galleria emergente, il costo per uno stand nel settore Statement si aggira, infatti, sui 15mila franchi ( €16.000), cui vanno aggiunte tutte le spese a carico dell’espositore.

La galleria esponeva le opere del giovane artista statunitense Greg Parma Smith e un progetto ad Art Basel Unlimited (lo spazio dedicato alle opere di grandi dimensioni, poco adatte agli spazi ristretti degli stand): una tela di Emil Michael Klein dal titolo Lang gezogens Bild.

Lang gezogens Bild, Emil Michael Klein

Presentare un progetto ad Art Unlimited attribuisce un grande prestigio alla galleria, che si distingue per un progetto curatoriale e non per essere un’istituzione puramente commerciale” afferma Joost Bosland, della Stevenson Gallery di Cape Town. La galleria presentava Citoyen du Monde: balloon di Meschac Gaba, un immenso pallone realizzato mescolando le bandiere di tutti gli stati del mondo come simbolo di amicizia e fratellanza, che ha attirato l’attenzione di molte istituzioni e gallerie internazionali.

Citoyen du Monde: balloon, Meschac Gaba

La galleria si è distinta anche perché Kemang Wa Lehulere, l’artista sudafricano che presentava nella sezione Statements, grazie alla performance intitolata Some Deleted Scenes, si è aggiudicato il Baloise Art Prize, premio assegnato, ogni anno a due giovani artisti, dall’agenzia assicurativa tedesca.

Some Deleted Scenes, Kemang Wa Lehulere

L’altro vincitore del premio Baloise 2013 è Jenni Tisher, artista tedesca della galleria austriaca Krobath, che, grazie a Baloise, ha ceduto un’opera al MUMOK-Museum Moderner  Kunst Stiftung Ludwig di Vienna.

Jenni Tischer

Un’altra artista donna, recentemente premiata con la partecipazione al Palazzo Enciclopedico della Biennale di Venezia, è Jessica Jackson Hutchins. “La richiesta di partecipazione ad Art Basel è stata inviata nel settembre 2012, quando ancora non sapevamo che la nostra artista avrebbe esposto in Biennale.” spiega Christopher Aque della galleria Laurel Gitlen. “è stato un puro caso di serendipity, perché, a differenza del settore Gallerie, per Statements le opere portate in fiera devono essere quelle dichiarate nel progetto espositivo”.

Partecipare ad Art Basel è principalmente un metodo per lanciare l’artista attraverso una vetrina internazionale.” dice Melanie Wagner della galleria Hubert Winter di Vienna “La mia galleria ha già partecipato ad Art Basel nella sezione Gallerie ma questa volta volevamo dare più visibilità alla giovane artista Judith Fegerl, che parteciperà anche a una collettiva sui giovani artisti austriaci in programma al Museion di Bolzano.”

Particolarmente soddisfatte dei risultati della fiera le gallerie provenienti dall’estremo oriente, che hanno scelto di partecipare ad Art Basel per raggiungere più facilmente i clienti europei e americani che non si sono presentati ad Art Basel Hong Kong, manifestazione espressamente realizzata per il mercato dell’estremo oriente.

Al termine del percorso, la sensazione è che, l’altra Basilea, quella dei nomi ancora poco conosciuti al grande pubblico, è attiva, frizzante e intraprendente, con le carte in regola per accedere a Gallerie, il settore più importante della fiera.

Immagini:
Lang gezogens Bild, Emil Michael Klein.
Citoyen du Monde: balloon, Meschac Gaba.
Some Deleted Scenes, Kemang Wa Lehulere.
Jenni Tischer.
Le immagini sono di Elisamaria Covre.

2 thoughts on “Spiccare il volo a Basilea: Art Basel Statements

  1. Molto bene Elisa.
    Occhio ai periodi lunghi, meglio usare frasi più brevi.
    I discorsi li metterei in corsivo, attenzione anche a quel Vienna vicino a Mumok che è diventato piccolissimo!

    Per il resto bene, il discorso fila ed è strutturato. Next time magari mettiamo quanti sono 15mila franchi e io, per stile corporate del blog che è del master, eviterei i “sono andato, ho fatto” etc, insomma l’uso della prima persona, a meno che non sia scritto: diario di una giornata a basel

    cmq bene bene!

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