Perchè arte e management vanno di pari passo: francesca meinero

Alla domanda perchè unire il mondo dell’arte al mondo dell’economia, credo che la risposta più semplice risieda nel bisogno stesso che l’uno ha di vivere a stretto contatto con l’altro.
Mai più di oggi infatti un sistema quale quello artistico e culturale in senso ampio, che racchiude in sé il patrimonio storico e creativo di un paese, per adempiere alla sua stessa natura di soggetto che va tutelato, difeso, conservato, valorizzato e più di tutto trasmesso e comunicato, può prescindere da una gestione connessa in tutto e per tutto con il mondo dell’economia.
Non è più sufficiente quindi identificare l’arte quale bene effimero, apollineo, destinato alla contemplazione o allo “svago da tempo libero”, ma è tempo di comprendere la sua identità di ricchezza che ha bisogno di essere condivisa e amministrata correttamente e che necessita anche degli strumenti economici che disciplinano questo stesso processo.
Il sistema dell’arte in sintesi ha bisogno di persone: che lo animino, lo vivano e lo regolino attraverso la conoscenza, ma anche attraverso un adeguato sistema di gestione, capace di riconoscere le sue potenzialità per conseguire il suo fine ultimo: la sua efficiente e soddisfacente fruizione.

Alla domanda perchè unire il mondo dell’arte al mondo dell’economia, credo che la risposta più semplice risieda nel bisogno stesso che l’uno ha di vivere a stretto contatto con l’altro.

Mai più di oggi infatti un sistema quale quello artistico e culturale in senso ampio, che racchiude in sé il patrimonio storico e creativo di un paese, per adempiere alla sua stessa natura di soggetto che va tutelato, difeso, conservato, valorizzato e più di tutto trasmesso e comunicato, può prescindere da una gestione connessa in tutto e per tutto con il mondo dell’economia.

Non è più sufficiente quindi identificare l’arte quale bene effimero, apollineo, destinato alla contemplazione o allo “svago da tempo libero”, ma è tempo di comprendere la sua identità di ricchezza che ha bisogno di essere condivisa e amministrata correttamente e che necessita anche degli strumenti economici che disciplinano questo stesso processo.

Il sistema dell’arte in sintesi ha bisogno di persone: che lo animino, lo vivano e lo regolino attraverso la conoscenza, ma anche attraverso un adeguato sistema di gestione, capace di riconoscere le sue potenzialità per conseguire il suo fine ultimo: la sua efficiente e soddisfacente fruizione. Alla domanda perchè unire il mondo dell’arte al mondo dell’economia, credo che la risposta più semplice risieda nel bisogno stesso che l’uno ha di vivere a stretto contatto con l’altro. Mai più di oggi infatti un sistema quale quello artistico e culturale in senso ampio, che racchiude in sé il patrimonio storico e creativo di un paese, per adempiere alla sua stessa natura di soggetto che va tutelato, difeso, conservato, valorizzato e più di tutto trasmesso e comunicato, può prescindere da una gestione connessa in tutto e per tutto con il mondo dell’economia. Non è più sufficiente quindi identificare l’arte quale bene effimero, apollineo, destinato alla contemplazione o allo “svago da tempo libero”, ma è tempo di comprendere la sua identità di ricchezza che ha bisogno di essere condivisa e amministrata correttamente e che necessita anche degli strumenti economici che disciplinano questo stesso processo. Il sistema dell’arte in sintesi ha bisogno di persone: che lo animino, lo vivano e lo regolino attraverso la conoscenza, ma anche attraverso un adeguato sistema di gestione, capace di riconoscere le sue potenzialità per conseguire il suo fine ultimo: la sua efficiente e soddisfacente fruizione.Alla domanda perchè unire il mondo dell’arte al mondo dell’economia, credo che la risposta più semplice risieda nel bisogno stesso che l’uno ha di vivere a stretto contatto con l’altro. Mai più di oggi infatti un sistema quale quello artistico e culturale in senso ampio, che racchiude in sé il patrimonio storico e creativo di un paese, per adempiere alla sua stessa natura di soggetto che va tutelato, difeso, conservato, valorizzato e più di tutto trasmesso e comunicato, può prescindere da una gestione connessa in tutto e per tutto con il mondo dell’economia. Non è più sufficiente quindi identificare l’arte quale bene effimero, apollineo, destinato alla contemplazione o allo “svago da tempo libero”, ma è tempo di comprendere la sua identità di ricchezza che ha bisogno di essere condivisa e amministrata correttamente e che necessita anche degli strumenti economici che disciplinano questo stesso processo. Il sistema dell’arte in sintesi ha bisogno di persone: che lo animino, lo vivano e lo regolino attraverso la conoscenza, ma anche attraverso un adeguato sistema di gestione, capace di riconoscere le sue potenzialità per conseguire il suo fine ultimo: la sua efficiente e soddisfacente fruizione.

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