Perchè Arte e Management vanno di pari passo

Arte e management vanno di pari passo da molto più tempo di quanto si creda. Pensiamo per un attimo ad un grande artista del passato come Tiziano; titolare di una vera e propria holding imprenditoriale fatta di botteghe, apprendisti e artigiani, produceva, per l’epoca, una mole ingentissima di opere e capolavori, realizzando ingenti guadagni. Compiendo un notevole salto temporale, vediamo come oggi la situazione non sia cambiata, ma evoluta in funzione dei tempi, dei sistemi di produzione e dei centri di potere. Hirst e Cattelan, signori indiscussi dell’arte contemporanea nella sua accezione più manageriale, egocentrica e spiazzante, sono a capo di modernissime botteghe che producono teschi di diamante, imbalsamano animali, appendono bambini agli alberi con un cappio al collo. Sono cambiati i temi, non più la corte, non più il potere assoluto di un sovrano, ma la rappresentazione multiforme di un’anarchia generalizzata. E i nuovi mecenati-sovrani sono grandi manager prima che galleristi, come Larry Gagosian. Resta da chiedersi, dove va oggi il sistema? Verso quali lidi si sta spingendo la nave dell’arte contemporanea?

Elisa Pini

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